Recensioni

Nella storia artistica di Antonino Cammarata la raffigurazione del paesaggio ha costituito un momento d’intima riflessione nel rapportarsi con la realtà circostante e scoprirvi come un qualunque scorcio della campagna siciliana od un angolo azzurrissimo di mare possano evocare la bellezza mai sopita della natura mediterranea se trasfigurata nei bellissimi colori dei suoi dipinti. Colori che si accendono ulteriormente nella più recente scelta stilistica del Maestro - denominata HUG ART - con la quale egli sovrappone, ai suoi tradizionali paesaggi, innovazioni cromatiche che scaturiscono dalla fusione di due tecniche tanto diverse all’apparenza (spatole e pennello), ma perfettamente integrate nell’originalità pittorica di questa nuova dimensione creativa. Ancora una volta nei dipinti di Cammarata si rivela quella misteriosaalchimia la quale appartiene alla sua migliore ispirazione e sensibilità d’artista che sa farci intuire – pur nella solitudine del paesaggio - la presenza umana, il ripetersi antico della fatica degli umili e della dignità mai perduta del loro lavoro.

Giuseppe De Rosa

Perito d’Arte moderna e contemporanea

del Tribunale di Pordenone

www.ilcollezionistain.it


Hug Art, un connubio di linguaggi e stili nella pittura di Antonino Cammarata

Si chiama “Hug Art” il nuovo ciclo pittorico dell’artista Antonino Cammarata, che fonde armoniosamente passato e presente nell’idillio visuale dell’unione tra la tradizione artistica e l’avanguardia storica. In una poetica di contrasti, l’autore rinnova il linguaggio delle arti visive mediante un abbraccio universale tra differenti stili, colori e tecniche pittoriche senza precedenti.

Dal figurativo all’astrazione segnica, l’abilità creativa di Cammarata sorprende per quel tocco di audace anacronismo, tipico della figurazione, annesso a un temperamento indomito di sapore moderno con una vaga reminiscenza fauvista nelle scelte relative alla gamma cromatica. Nella pittura di Cammarata la prevalenza dei colori primari, ben accordata alle tonalità secondarie e all’alternanza di pennellate e spatolate, rivela un’intensità espressiva, talvolta concitata e confluente in ambientazioni di straordinaria quiete. Un plauso all’artista, testimone della contemporaneità, per aver saputo ricreare con “Hug Art” un connubio perfetto tra il valore artistico di oggi e di ieri.

Sabrina Falzone

Critico e Storico dell’Arte

www.sabrinafalzone.info


Hug Art non e' solo una geniale invenzione cromatica e tecnica del maestro Antonino Cammarata,e' l'annuncio di una Estetica della Risorgenza della Figurazione sotto il segno di un ritorno veritativo alla pittura intesa come epifania,come esplosione di un carica liberante di verita' che ripropone nel terzo millennio la bellezza e l'assunto fondante del fare arte come testimonianza altra e alta in un mondo contrassegnato dalle rovine della contemporaneita' che anche nell'arte trova la sua dissoluzione e la sua gnosi del sottosuolo.Cammarata ha sempre tenuto fede al compito di donare armonia e positivita',ora pero' ha da esprimere la luce che porta dentro di sé con ulteriori dosi di intensita',quasi a voler manifestare compiutamente e con il sostegno di forme tecnico espressive ancora piu' eclatanti,il suo tributo alla essenzialita' calda e solare della sua e nostra terrra di Sicilia che dalla natura dovrebbe cibarsi per risorgere come avanposto di umanita' e civilta':L'invito a immergersi nei suoi paesaggi ,con fari e barche e ulivi centenari,e' il suo incantato e immacolato raccontarsi attraverso un a pastosa e pensosa atmosfera arcaica che  richiama la primordialita',il senso cosmico e la forte immagine da ricomprendere senza infingimenti.Il posto che Antonino Cammarata ha oggi e' quasi una lieta profezia oltre il tempo apocalittico,e' la decisa testimonianza che l'arte di qualita' dovra' salvare e ricostruire.La grande versatilita' di Cammarata diventa cosi' stile,inconfondibile.

Tommaso Romano 

Già assessore alla cultura del comune di Palermo

www.tommasoromano.it


Quando due stili si “abbracciano” e diventano la Hug ART

I dipinti HUG ART ideati dall’artista Antonino Cammarata, sono eseguiti ad olio su tela  o tavola con la tecnica delle spatole per le prime campiture, quindi sono completati con la realizzazione dei soggetti con tecnica a pennello. Tutto questo conferisce al dipinto finito una sorta di fusione di tecniche pittoriche e stilistiche che Cammarata ha chiamato Hug Art. Colori forti, ben dosati e accostati, una forza di emozioni e di stile, questo è ciò che si vive quando ci si trova dinanzi agli ultimi lavori artistici dell’artista. Un fruire di emozioni che si manifestano sotto i nostri occhi, una tavolozza che vede il predominio dei gialli, rossi e blu in varie tonalità che permette di percepire una risoluta immaginazione della coscienza e dei suoi impulsi poetici, soggetti e situazioni immaginari di rilevante valore artistico. Antonino Cammarata, usa la sua fantasia insieme alla sensibilità, componenti indispensabili che rispondono a esigenze di immediatezza per un insieme compositivo ricco di slanci; la sua ricerca artistica consente di percepire i nuovi equilibri raggiunti, elementi essenziali della sintesi pittorica; le tele non sono altro che dei tasselli di un mosaico personale, dove ogni “tessera” è un episodio di vita vissuta o un ricordo, inoltre la sua pittura è misurata e gradevole, intensa in alcune evidenziazioni d’ambiente, mai monotona o superficiale.

Raffaele De Salvatore  giornalista

Dalla rivista d'Arte EuroArte Luglio 2015


L’antidoto al nichilismo e alla cultura di morte è la ricerca della bellezza. Tornare all’Origine, all’incontaminata natura, all’armonia primigenia capace di suscitare il bene, il senso dell’autenticità, la risposta ai partigiani del buio.

Come gli elementi che connotavano il pensiero libero dei presocratici, il ritorno all’autentica pittura è anch’esso elemento naturale e attivo e partecipe di una renovatio che nel cosmo trova l’anima dell’unità. Tali considerazioni preliminari portano ad entrare nelle calde opere di Antonino Cammarata che liricamente e magistralmente danno misura di una conciliazione alta e forte con la natura, con la magia e il simbolismo dei colori. Il Maestro di Augusta infatti, oltre ad interpretare con sagacia il dettato pittorico utilizza con intelletto d’amore una cromia di straordinaria lucentezza. Ciò che lo contraddistingue ancora è la pace dei luoghi, l’attesa e lo stupore in una sintesi apparentemente realistica e in realtà altamente debitrice di una weltanshauung classica e rigorosa.

Si sta volentieri a contemplare e a scrutare il miracolo della forza e gentilezza della natura, nelle opere di Cammarata. Una natura, una volta tanto non matrigna, suscitatrice di quel genius loci che è compito di ognuno rintracciare, e che Cammarata padroneggia come conquista spirituale e mirabile artificio pittorico.

L’assenza della figura umana non vuol dire aprioristicamente assenza o cancellazione dell’umano, anzi è come presupporre l’invito ad abitare nuovamente un paradiso che stiamo violando. Impegno etico quindi oltre che testimonianza e capacità di estetica. Proprio perché etica ed estetica non possono e non debbono separarsi. Rispetto al minimalismo, alla sciatteria, alle istallazioni gratuite e senza significato che adornano il panorama cosiddetto artistico del nostro tempo, la pittura di Cammarata è la struggente nostalgia per una riconciliazione coi sensi, con i sentimenti e con l’operante valore senza tempo del bello.

Tommaso Romano

Già assessore alla cultura del comune di Palermo


Durante lo scorrere inesorabile della storia abbiamo assistito ad una lenta evoluzione dell’uomo che pian piano ha cercato di raggiungere la gloria attraverso le più svariate forme artistiche: Musica, Pittura, Scultura. Il mio cammino attraverso il suggestivo e affascinante mondo dell’arte è iniziato due anni fa quando mi sono voluto liberare dei panni della vita quotidiana per entrare  in una nuova realtà che mi permetteva di indossare le ali e danzare attraverso delle opere che davvero mi facevano dimenticare  le brutture che la nostra società rapisce dalla madre ipocrisia, dalla stupidità,  dall’avidità,    dal consumismo, dalla I moda. Mi sono sentito un po’ come il Leopardi quando si rifugiava sul monte Tabor  a leggere dei classici della letteratura e a cantare le poesie del suo cuore… mi sono sentito vicino a lui… eravamo molto simili…la società era una taglia troppo piccola e ci  soffocava. Durante questo mio viaggio , che spero avrà una fine più futura possibile, ho conosciuto tante persone e da ognuna ho imparato qualcosa  di bello.. oggi  vorrei parlarvi di Antonino Cammarata un paesaggista siciliano con il quale ho instaurato una grande amicizia. I suoi lavori rispecchiano la sublime natura non abbruttita dalla violenza  umana, che trasforma, che figura…che distrugge. Nei suoi paesaggi vi è un qualcosa che li fa diventare unici. Antonino mi ha colpito  quando mi ha detto che né l’uomo  né la notte scenderà mai sulle sue tele. Ci sarà sempre il sole,sempre dei paesaggi fioriti, che sorridono di felicità, inebriati dalla luce, accarezzati dalle onde del mare, dalla possanza  dell’Etna che grida sfavillante al cielo il suo rifiuto della società, oppure dalla luce di un faro nel quale il pittore rinchiude i suoi affetti più cari. Le pennellate veloci, il vento  che   smuove  le piante, che  fa  fischiare  l’erba  rende tutto  così  reale  da  immaginare di crollare nella tela vivente e arrivare in   quel   luogo   che    può   essere raggiunto solo ascoltando le voci di dentro. Antonino è così, pieno di gioia per la bellezza, per la vita e gli auguro davvero che il futuro gli regali tante soddisfazioni.

Francesco Cairone ( Fondatore www.tuttarteonline.it  )


L'arte attraverso internet

Tutto è iniziato nel 1999 attraverso internet, uno strumento che gli ha offerto l'opportunità di farsi conoscere oltre i confini nazionali in molti paesi. L'artista ha ricevuto in questi anni centinaia di e-mail ed il suo sito è visitato sempre più frequentemente. Internet ha offerto a Cammarata la possibilità di farsi conoscere ed apprezzare e di entrare in contatto con collezionisti e gallerie d'arte ed ora espone le sue opere in prestigiose gallerie d'arte come quella sulla Quinta Strada a New York. A testimonianza del suo successo basti citare il fatto che il settimanale americano “Italian Tribune” gli ha dedicato recentemente un'intera pagina. La svolta nella vita artistica di Cammarata è avvenuta nell'ottobre del 2003 grazie ad una sua idea semplice ed unica, attivare una webcam nel suo studio in diretta mentre dipinge le sue splendide tele: è un successo grandioso!
La Rai lo scorso aprile trasmette un servizio sulla webcam di Cammarata sul Tgr Neapolis. Il suo sito internet www.artecammarata.com, scoppia letteralmente! Scopre d'essere l'unico in Italia e tra i pochissimi artisti al mondo ad aver avuto il coraggio di dipingere tutti i giorni in diretta per dieci ore! E' immediatamente linkato da ben 180 portali nel mondo! In soli tre mesi ottiene quasi ventimila visite a testimoniare il successo della sua originale iniziativa.
g. l.


Personale alla galleria Roma di Siracusa

S’intitola “Mutevoli orizzonti” la mostra allestita in questi giorni nei locali della nuova Galleria Roma, in via Maestranza 110. L’esposizione, curata dal direttore artistico della Galleria, Corrado Brancato, è stata inaugurata sabato e sarà visitabile sino al prossimo 31 gennaio.

In mostra le pitture di Antonino Cammarata che dedica la sua personale alla terra siciliana, celebrandone i meravigliosi paesaggi naturali immersi in un’atmosfera tenue e delicata. Un racconto fatto di dipinti attraverso i luoghi e gli scorci ricchi di suggestività che la Sicilia possiede; un viaggio di immagini che rievocano nature e aspetti di un territorio “magico”.

Cammarata descrive quindi la sua terra, e lo fa attraverso le opere che raccontano la bellezza rigogliosa dei paesaggi siciliani, il suo sole ed il suo mare.

Una mostra che è anche una sorta di richiamo rivolto a chi siciliano non è, in quanto l’artista racconta l’isola con testi dipinti che invitano a visitarla. “Questo è l'autore che celebra marine e colline dal cuore del Mediterraneo – commenta il maestro Brancato -; questo è l'artista che ci narra un’isola dai mutevoli orizzonti perchè brevi sono gli spazi che separano le sue rive dalle nevi, questo è il costante e fruttuoso lavoro di Antonino Cammarata”.


www.artewebcam.com  di una web-cam, che lo ritrae al lavoro quotidianamente

                                                                                                                    Adriano Salvi dal quoditiano di Siracusa " La nuova Voce" del 14 marzo 2006


 Lucrezia Alessia Ricciardi intervista Antonino Cammarata

D- Mi scriva qualcosa che introduce alla sua pittura, ciò che la muove a far arte, ciò che la colpisce. 

R- Con ciascuna pennellata, delle migliaia che compongono un mio dipinto, vorrei spingere ad una riflessione sul rischio di perdere quei luoghi così straordinari che ci circondano, questa società è distante dalle cose semplici e si sposta nel territorio con grande distrazione perchè ciascuno è concentrato sul proprio lavoro senza perder tempo ad osservare il paesaggio, io opero contro questo stato caotico per riportare coloro che possiedono un pò di sensibilità per l'arte verso la natura suggerendo in questo modo di rallentare i ritmi.      


D- Da dove è nata l'idea di mettere una web cam nel suo studio? Neapolis, che da sempre è interessato alle novità sul web l'ha
intervistata, dando sicuramente spunto ai navigatori. Come ha reagito, secondo Lei, il popolo del web? contatti? suggerimenti che le sono 
arrivati, solidarietà? 

R- Il mio libero lavoro d'artista mi permette di riflettere, ed ho compreso che la vecchia concezione della sacralità di un luogo ove si crea, da sempre precluso agli estranei andava abbattuta, poichè non solo l'opera finale poteva suscitare delle emozioni, ma ancor più la sua nascita, il suo procedere dal disegno sommario via, via, attraverso la composizione, le campiture, il colore il chiaroscuro ed i dettagli, un processo creativo che ha semplicemente affascinato migliaia di visitatori virtuali, molti dei quali si sono emozionati e mi hanno espresso nelle forme più disparate il loro stato d'animo, qualcuno scrivendo i propri complimenti sul guestbook, altri cercando di sostenere questa mia idea originale ed unica in Italia; I seguito al servizio della Rai il mio sito stava quasi per bloccarsi, ma anche oggi sono moltissimi i navigatori che viaggiano attraverso le webcam in rete, io posso affermare di ricevere centinaia di visite ogni giorno provenienti da tutto il mondo.       


D- Secondo Lei oggi le persone sono incapaci di apprezzare un bel quadro, a capirlo ed amarlo, perchè siamo incapaci di apprezzare l'arte a causa, anche, della televisione che ci propina già ideali confezionati? 

R- La disattenzione verso l'Arte di questa nostra Società è dovuta alla saturazione di immagini a cui il cervello è sottoposto, la sua capacità di elaborazione viene suddivisa tra pubblicità, riviste, televisione e computer, e questo provoca inoltre l'impossibilità di distinguere se ciò che ci troviamo davanti sia destinato a veicolare un messaggio commerciale, un modello sociale o invece qualcosa di poetico che è molto più raro da poter vedere e su cui comunque ben pochi riflettono. 


D- Come pensa si possa migliorare la situazione dei tanti bravi pittori italiani, fra cui lei, che vivono di passione per la pittura?

R- Da qualche anno si è creduto che l'Arte esposta fuori dai luoghi di fruizione e comunque in strada nei Bar o Ristoranti potesse liberarsi dai costi di esposizione e dai lacci di autorizzazioni o permessi raggiungendo direttamente il pubblico, ma a mio parere questo sottrae tutta la magia del contesto, chi gusterebbe dei cioccolatini svizzeri avvolti nella carta di giornale? Inoltre è opinione diffusa che la forza stia nell'unione, ma gli artisti possono fare di tutto tranne che coordinarsi ed organizzare qualcosa, perchè solitamente egocentrici, incostanti, infantili e lunatici, quelli che come me sono impegnati in processi creativi hanno un bisogno assoluto di un'altro tipo figura dalla personalità determinata ed adatta a mediare tra noi ed il pubblico, ecco quindi che questo spiega l'assoluta indispensabilità del gallerista o di colui che comunque investa tempo e denaro credendo nelle opere che gli sono state affidate o che ha acquistato; I grandi nomi dell'arte del novecento sono entrati nella storia sempre attraverso altri uomini o donne che ne hanno attraverso eventi, costruito la popolarità di una firma pur restando nell'ombra. 


D- Suggerimenti su leggi, mercanti d'arte e gallerie?

R- La questione è complessa, ma dal mio punto di vista posso rispondere che si deve agire rapidamente in due direzioni, per prima cosa andrebbe istituito presso il Ministero per i Beni e le Attività culturali un Albo a cui possano iscriversi tutti gli artisti italiani che soddisfino i requisiti fiscali e di professionalità, questo garantirebbe collezionisti ed operatori del settore. 

La seconda questione riguarda il fatto che nessun Governo della Repubblica pur nella ricerca affannosa di nuovi gettiti fiscali ha mai compreso le potenzialità del Mercato dell'Arte, gli artisti stranieri in Italia hanno una distribuzione capillare, mentre i connazionali sono in seria difficoltà; Se fosse possibile offrire agli imprenditori di poter iscrivere in bilancio l'acquisto di un opera d'arte italiana come bene di rappresentanza, e quindi gli venisse riconosciuto di godere del vantaggio fiscale per il recupero di un terzo della cifra investita nei successivi cinque anni, ciò porterebbe oltre al non indifferente beneficio di rendere eleganti migliaia di Sedi ed Uffici di Società (oggi stracolmi di stampe) , anche ad una eccezionale spinta a tutto il settore.    


D- Come valuta il ruolo delle gallerie, che sono, ad oggi, uno degli strumenti di diffusione delle opere d'arte?

R- L'Italia è un paese straordinario dal punto di vista creativo, e questo genera un affollamento di offerte mentre la domanda di opere è limitata a causa delle difficoltà economiche attuali vissute dalla stragrande maggioranza degli appassionati d'arte, credo che in maniera naturale questa condizione stia producendo un sistema di filtraggio e i Galleristi stiano oggi decisamente puntando verso la qualità, verso nuovi artisti emergenti dalle quotazioni ancora modeste e verso opere che non hanno bisogno di supporto critico perchè più leggibili proprio come l'arte figurativa e di paesaggio


Dal settimanale  Italian Tribune  USA
 

 

Un artista italiano dipinge le sue radici nei paesaggi ad olio; Mai la terra di Sicilia è apparsa così meravigliosa come nei quadri del pittore italiano Antonino Cammarata. Ispiran-dosi al suo vecchio maestro Tomaselli, Cammarata ha trasposto nei suoi quadri la bellezza della sua terra per più di 20 anni. Cammarata è nato ad Augusta in Italia nel 1962. Il suo interesse per l'arte ebbe inizio quando aveva undici anni. Mosse i suoi primi passi nella pittura trovando una scatola con dei colori ad olio. Ha frequentato l'Istituto d'Arte di Siracusa e lo studio del maestro Tomaselli. Cammarata afferma che prima di incontrare Tomaselli, dipingeva senza uno stile personale; i suoi soggetti erano cavalli, fiori, nature morte e copiava opere di pittori famosi. Quando Cammarata cominciò a frequentare il maestro Tomaselli, cambiò il proprio modo di dipingere: " Tomaselli era un anziano paesaggista, la sua pittura mi influenzava molto". Cammarata ed il suo maestro avevano una differente visione dei soggetti dei paesaggi; Tomaselli dipingeva paesaggi di tutta Italia, mentre Cammarata interessava trasfondere nelle sue tele l'amore immenso per la sua terra. Vivendo in Sicilia, Cammarata ne ama il suo clima mite, i suoi verdi scenari invernali e le sue estati che ne rendono arido il paese e lo colorano di un giallo intenso e luminoso. In questo ambiente l'artista si sofferma spesso a dipingere sotto un olivo e osserva le dolci colline che gli appaiono come onde marine. Nel 1992 Cammarata inizia lo studio degli interni delle antiche masserie e delle tradizioni dei siciliani. E stupendo vedere l'amore viscerale con cui i siciliani guardano la loro terra "Isolate masserie fanno le sentinelle alla terra desolata e silente" dice Cammarata. Egli predilige soprattutto Siracusa dove ha studiato ed ha esposto di recente le sue opere in una personale. A Siracusa si respira un'aria di un mistico passato come testimoniano gli angusti cortili brulicanti di vita. Cammarata ama ricordare così il suo passato di quando, studente frequentava la scuola ed il suo Maestro. I lavori di Cammarata sono esposti in tutta Italia, in collezioni private in Francia, Germania, Grecia e Stati Uniti. Ha esposto alla galleria Margutta di Siracusa , galleria Espressioni d' Arte (SR) la Cripta del Collegio (SR) e la sua prima personale nel 1985 presso la galleria la Diga (SR). Dal 1991 al 98 i suoi lavori sono stati presentati al Maggio artistico catanese. Ha lavorato per la galleria Fanciuli di Latina, attualmente lavora per la galleria del Massimo di Catania.

                                                                                      Sharon Gaeta   (Italian Tribune  USA)


Antonio Cammarata, pittore del paesaggio siciliano

(R.Raimondi) Antonino Cammarata è il lucido cantore del paesaggio isolano, di quella “terra di Sicilia” che ha ispirato nei secoli decine di artisti. Egli affronta la peculiarità del paesaggio siciliano con grande originalità ed abilità tecnica, con un grande senso della misura e del colore, elementi che hanno contribuito a formare una nuova immagine complessiva senza sostanzialmente sovvertirne i caratteri tradizionali. Un diverso e sapiente uso della luce non cambia gli aspetti fondamentali della pittura naturalistica, il tempo, che tende spesso a contaminare la bellezza, a volte ha la capacità di salvaguardare quelle caratteristiche originarie, che si ritenevano in pericolo. Se una palude viene bonificata, e successivamente abbandonata, la natura si riapproprierà di quello spazio prima o poi con nuove inondazioni, se un fiume viene arginato tenderà nel tempo a rompere quegli argini per riappropriarsi del suo spazio. Il paesaggio ha la capacità, nel tempo, di adattare  a se stesso le forme, conformandosi in  una identità propria tanto più caratteristica quanto più lontana dalle invasioni barbariche, intese come industrializzazione selvaggia e inquinamento del territorio. Ciò premesso è interessante stabilire quali siano stati, nella storia, gli eventi che maggiormente hanno contribuito a disegnare la superficie del paesaggio rurale siciliano e possiamo individuarne i momenti più salienti ed incisivi in una economia essenzialmente agricola fino al primo dopoguerra e nel successivo e progressivo abbandono delle campagne dovuto alla loro scarsa redditività e alla parallela illusione industriale. Il paesaggio siciliano ci restituisce oltre tutto frammenti di storia antica. Questi frammenti portati alla luce ci aiutano a capire come tali permanenze siano sopravvissute nel continuum storico fino a giungere a noi, in termini non solo riscontrabili fisicamente, ma anche in termini simbolici e di cultura immateriale. Tutto questo complicato tessuto storico, culturale e ambientale è presente in Cammarata come fonte di ispirazione, ma l’artista non subisce spinte concettuali, adattandosi a vivere l’avventura dell’arte secondo gli archetipi tradizionali del mestiere, condizionato da una professionalità che paga il suo prezzo sull’altare del successo economico, sacrificando una ricerca artistica più di frontiera, temendo che questa possa spezzare quel consenso del pubblico fin qui ampiamente registrato. Così l’augustano Antonino Cammarata, baciato da questo consenso di pubblico, commercializzato da prestigiose gallerie d’arte, presente su internet e ampiamente conosciuto, rimane sulle sue posizioni, come fece Cascella buonanima o come fa attualmente Azzinari, così simile al nostro quanto a ispirazione, tecnica e successo commerciale. Cammarata però non cede, ed è un non trascurabile punto a suo merito, alle vaghe lusinghe del mercato serigrafico, contrariamente a Franco Azzinari. Egli si ostina  a dipingere rigorosamente ad olio, regalando al suo pubblico e ai suoi collezionisti opere uniche, frutto del suo quotidiano impegno e di un mestiere esercitato con certosina pazienza e tanta fatica. Ha scritto di lui il critico Adriano Salvi. “La buona, antica e piacevole pittura figurativa e di paesaggio, al di là ed al di sopra delle mode, continua ad avere milioni di  estimatori in Italia e nel mondo. Di questi non molti hanno avuto  modo di veder nascere “dal vivo” un dipinto, apprezzando così al meglio il lavoro dell’artista,  valutandone l’impegno creativo ed il non poco tempo che occorre per completarlo.  Antonino Cammarata,  ottimo pittore professionista di Augusta, in provincia di Siracusa, anni addietro ha pensato all’importanza, spesso ingiustamente sottovalutata, di questo contatto diretto con  il pubblico.  In lui, nato nel 1962 e già con una brillante carriera artistica alle spalle, è nata la felice ed inedita intuizione di dotare il suo sito Internet  di una web-cam, che lo ritrae al lavoro quotidianamente nel suo studio, mentre dipinge le sue opere. Così, da ogni angolo della Terra, è possibile vedere nascere sulla tela per molte ore al giorno (anche 10 e più) i dipinti dell’artista che non è certo tra quelli che lesinano il proprio impegno, dedicati in prevalenza ai bellissimi scorci di paesaggio della sua Sicilia e realizzati ad olio su tela. Colori caldi e squillanti come il cuore generoso ed accogliente del Mediterraneo, raccontano a colpi di pennello di ulivi secolari, campagne con prati fioriti mossi dal vento,  marine illuminate dai riflessi di un mare memorabile, piccole case di pescatori, fari,  barche all’ormeggio, scorci di paesi, piccole spiagge e scogli dove perdere il proprio sguardo in orizzonti appaganti. La Sicilia, madre generosa della civiltà più antiche e crocevia storico di tante dominazioni che hanno lasciato vestigia importanti, è fonte inesauribile per l’ispirazione di Cammarata”.


SUGGESTIVI AFFLATI DI SILENTI OASI

Di Maria Pia Cappello

Factum abiit, monumenta manent”, le opere del pittore contemporaneo Antonino Cammarata raccontano una storia antica e moderna, cercano di condividere le emozioni pi・profonde e ricordano i versi di G.Ungaretti “

 Yeats am・ la sua patria descrivendo l’isola del lago di Innisfree come posto incantevole, dove poter vivere in pace e in solitudine, in idilliaca e perfetta armonia con la natura, scrivendo “Io voglio andare ad Innisfree e costruire l・una capannuccia fatta di argilla e vimini…dove i grilli cantano…ed il meriggio brilla come di porpora…odo l’acqua del lago sciabordare presso la riva di un suono lieve”, noi possiamo dire che la Sicilia incontaminata di Cammarata esiste nell’intimo del cuore umano e, ricordando i versi di S.Quasimodo “Eco d’una voce chiusa nella mente che risale dal tempo”, diventa l’allegorico rifugio dalle cattiverie, dolori, paure, sofferenze del mondo esterno.

Io si immerge nella natura e il pittore esprime i suoi stati d'animo dipingendo le casette rurali, il mare, i campi, i fiori, il cielo Virgiliano “

“Vedi le stelle, amore, ancor pi・chiare nell’acqua e splendenti di quelle sopra a noi, e pi・bianche come ninfee”

“Je te regarde et le soleil grandit. Il va bientot couvrir notre 

Cette patrie perdu, les musiciens ne se rappellent pas, mai chacun d’eux reste toujours inconsciemment accord・en un certain unison avec elle”, cerca di recuperare, nel paesaggio siciliano, il sogno armonioso dell’umanit・ decodificando e capendo il mondo che lo circonda.

l’art d’

il paesaggio“Amo come l’amore ama” .

fantastiche enigme” turneriane avvolte nei colori brillanti, intensi e resi nel simbolico uso delle sfumature di luce.

Io, in quanto vede il paesaggio in un certo modo, lo dipinge come lo sente, in modo soggettivo, proiettando i propri sentimenti.

“L’anima ・piena di stelle cadenti”.

Il tempo umano non ruota in cerchio ma avanza veloce in linea retta. E’ per questo che l’uomo non po’ essere felice, perch

La grandezza di un uomo o di un popolo, non 

Iostesso data dall’immaginazione produttiva involontaria, noi vediamo il mondo oggettivo, raffigurato dal pittore siciliano, in qualcos’altro che ricorda G.B.Shaw “Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso, e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima”.

partir・ Veliero dall’alta alberatura, salpa l’ancora verso un’esotica natura”.

Sono l’uccello furioso della tempesta tranquilla”.

Pochi possono dirsi: Sono qui. La gente si cerca nel passato e si vede nel futuro” e, come in Giasone del Rodio, il desiderio di conoscenza si orienta verso la propria interiorit・per capire il senso della vita e il labile confine tra sogno e realt・, collegandosi ai versi di Emily Dickinson “T

Conosco delle barche che tornano sempre quando hanno navigato Fino al loro ultimo giorno, e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti perch・hanno un cuore a misura d’oceano”; sembra che il mito si dissolva e l’avventura di Ulisse si riveli nel sogno ma con un senso di angoscia e precariet・della vita spenceriana “Io scrissi, un giorno, il suo nome sulla spiaggia, ma vennero le onde a cancellarlo”.

Il mare 

La lentezza dell’ora ・spietata, per chi non aspetta piIl tempo di cui disponiamo ogni giorno 

sapientia mundi cara all’ideale di ogni epoca, trasferisce le perenni angosce esistenziali e crea delle ombre realistiche che donano spiritualit・ profondit・e luce concreta ai papaveri ,ai girasoli, ai fichi d’india e agli ulivi che possiedono il seme della vita; il dipinto “Sentiero tra l’erba” ricorda J. Joyce 

Amo i colori, tempi di un anelito inquieto, insolvibile, vitale, spiegazione umilissima e sovrana dei cosmici perch

Sempre il mare, uomo libero, amerai! Perch

People are lonely because they build walls instead of bridges” che Milton “Perch

L’immaginazione, e non l’invenzione, 

Copyright Roma, 6 agosto 2013

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Paesaggi del pittore Cammarata


Video del pittore Cammarata