Benvenuti ad Augusta

Augusta (Aùsta in siciliano) è un comune italiano di 36 114 abitanti[1] della provincia di Siracusa in Sicilia.

La Città fu fondata nei pressi del sito dell'antica città dorica di Megara Hyblaea dall'imperatore Federico II di Svevia, che la fondò nel 1232, sfruttando la deportazione dei cittadini di Centuripe e Montalbano Elicona, distrutte a causa della loro disaffezione. Federico la chiamò Augusta Veneranda e divenne una delle sue località preferite. La città fu ricostruita dopo il terremoto del Val di Noto del 1693. Nella seconda guerra mondialeera una delle principali basi della Regia Marina, e fu uno dei porti di sbarco delle forze anglo-americane.


Territorio

La città rientra nel comprensorio provinciale siracusano e si affaccia sul Mar Ionio. Il centro storico è un'isola, ricavata dal taglio di un istmo nel XVI secolo, collegata alla terraferma attraverso due ponti, uno di costruzione recente XX secolo,intitolato al fondatore della città, Federico II di Svevia, e uno risalente alla dominazione spagnola, delimitato da un arco detto Porta Spagnola. Augusta ospita due porti.


Storia

« …l’imperatore fabbricò invece quella città, alla quale pose il nome di Gstârah. »

(Al-Nuwayri)

La presenza di vita sulla penisoletta di Augusta è possibile già dalla preistoria, limitata sempre ad un piccolo villaggio. Si parla di Augusta come città solamente dopo il 1232, possibile data di fondazione della città da parte di Federico II di Svevia. Egli per indicare la sua autorità sugli abitanti (si dice deportati da Montalbano e Centuripe) costruì un grosso castello su un promontorio di circa 30 m nella parte nord. Alla morte dell'ultimo imperatore svevo, Augusta, sede di un castello, venne occupata dagli Angioini. Gli abitanti combatterono nei Vespri siciliani e già nel 1282 sul castello sventolava la bandiera Aragonese, dominio che durerà per quattro secoli.

« Augustam Dìvus Augustus condidit urbem
Et tulit ut tìtulo sit Veneranda suo.
Teutonica Fridericus eam de prole secundus
Donavit populo finibus, arce, loco. »

(Vito Maria Amico, Dizionario topografico della Sicilia (1855)[3])

Nel 1326 Augusta divenne feudale sotto il possesso di Guglielmo Raimondo II Moncada, il primo dei ventiquattro conti del territorio di Augusta. Passati due secoli come città feudale, Augusta tornò al demanio nel 1560, dopo che il re, viste l'insufficiente difesa che i conti avevano provveduto durante le invasioni turche del 155115521553 e 1560, decise di provvedere personalmente alla difesa della città. Avvennero infatti tutte dopo il 1560 i primi interventi di fortificazione: dal taglio dell'istmo alla costruzione di bastioni e dei forti Garcia, Vittoria e Avalos. Ma nonostante ciò i turchi continuarono ad attaccare, e nel 1594 avvenne il miracolo. San Domenico, particolarmente venerato nella città perché quello domenicano fu il primo ordine religioso ad arrivare, apparve in cielo e mise fuga i turchi. Questo dice la leggenda; in verità molto probabilmente si trattava di domenicani, che già anni prima vennero autorizzati a tenere armi per difesa.

Nel 1626 Pietro Della Valle descrive così i forti del porto di Augusta:

« Vi sono in Augusta tre fortezze; cioè una dentro alla città in alto; una nella bocca del porto, che è molto grande dentro, ed un'altra però dentro al porto, divisa in due sopra due scoglietti vicino l’uno all’altro. »

([4])

Il XVII secolo si rivela fiorente per Augusta anche per l'arrivo dell'ordine dei Cavalieri di Malta che qui costruirono un grande forno per la produzione di biscotti intorno alla metà del secolo. Nel 1675 il porto fu campo della Battaglia d'Agosta tra spagnoli e francesi, che vide la vittoria di questi ultimi che però abbandonarono pochi anni dopo il castello. Ma il 9 e l'11 gennaio del 1693 la città venne rasa al suolo dal terremoto. Nonostante ciò in pochissimi anni la città si risollevò e venne pure elevata alla dignità senatoria. Dopo ciò Augusta iniziò un lento declino, dal passaggio ai Borboni fino all'unità d'Italia, e concludere con la costruzione nel 1890 del penitenziario sull'antico castello fridericiano. Nel 1778 Vivant Denon visita Augusta lasciando una descrizione del castello fortificato e del porto all'interno del suo Voyage en Sicilie.

Ma agli inizi del Novecento per la collocazione strategica del porto poco fuori la città nel 1917 venne iniziata la costruzione di un hangar per dirigibili in cemento armato. Venne ultimato nel 1920, dunque a guerra finita, misura metri 105,5 di lunghezza , m. 45,2 di larghezza e m. 37 di altezza. La struttura è costituita da 15 telai in calcestruzzo armato; i tamponamenti in cemento armato alleggerito di minimo spessore, solo parzialmente ancorati alle travi, la soletta di copertura a botte sospesa su una serie di centine a falce. Nel 1925, tramontata l'epoca dei dirigibili, tutta l'area dell'aeroscalo viene inglobata nell'idroscalo della appena nata Regia Aviazione. L'idroscalo nella seconda guerra mondiale assolve importanti funzioni tattiche. Nel 1943 viene occupato dalle truppe alleate, per quindi rinascere nel dopoguerra come idrosoccorso della rinata aviazione repubblicana. La città nel 1943 subì un bombardamento che causò molti morti.

Ma Augusta si risollevò anche grazie all'installazione nel 1949 della prima raffineria petrolifera. Dopo pochi anni la costruzione venne seguita da molte altre per arrivare alla selvaggia industrializzazione della costa megarese negli anni ottanta del XX secolo. Ancora ora molta dell'economia di Augusta, in passato fondata sulla pesca, sull'agricoltura e sulla produzione di sale dalle grandi saline, è basata sulle industrie petrolchimiche.


Golfo Xifonio


Golfo Xifonio


Golfo Xifonio


Alba nel Golfo Xifonio


Tramonto nel Golfo Xifonio


Spiaggia Paradiso nel Golfo Xifonio


Il Golfo Xifonio visto da Monte Tauro


Panorama di Augusta con L'Etna


L'Isola di Augusta


Scogliera di Augusta


Porto turistico nel Golfo Xifonio  ( In costruzione )



Chiesa San Domenico

Chiesa San Domenico notturno

Chiesa Anime Sante


Castello di Brucoli ( Frazione di Augusta )


Scogliera di Augusta


Faro Santa Croce  Augusta


Faro Santa Croce   Augusta


Scogliera di Augusta


Castello Svevo di Augusta


Eremo Adonai a Brucoli  ( Frazione di Augusta )


Canale di Brucoli  ( Frazione di Augusta )


Porta Spagnola di Augusta


Piazza Duomo Augusta


Piazza Duomo Augusta


Castello Svevo di Augusta


 

Megara Iblea  antica colonia greca in Sicilia, situata nei pressi di Augusta.

 

 


 

Forti spagnoli del 1567 circa  (Garcia e Vittoria)

 

 

 

 

 

 

Torre spagnola del 1570 circa  (Avalos)

 

 

 

 

 

Hangar dirigibili del  1920